In base a quale regola, criterio o
parametro l’amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli, ha percepito
nel 2005 uno stipendio (se così si può ancora chiamare) di 190 mila euro al mese?
Nessuno, evidentemente, lo sa, se per scoprirlo (dopo che il buon giornalismo
di Report lo aveva diligentemente raccontato) è dovuta intervenire la
magistratura (supplente, si dirà, ancora una volta, di competenze e sensibilità
politiche. Ma meno male). Può darsi che gli emolumenti di Cimoli (e dei vertici
delle altre sei grandi aziende a partecipazione pubblica coinvolte
nell’inchiesta: Poste, Ferrovie, Enel, Anas, Rai e Sviluppo Italia) siano
adeguati alle sue doti di manager, ma qualcuno dovrà spiegare in che modo e
farlo in maniera abbastanza
circostanziata e credibile, se non altro per quel minimo di rispetto dovuto a
quel 50% di famiglie italiane (ripeto, famiglie) che, nel 2004, di euro al mese ne ha guadagnato 1.800 (dati
Istat di ieri).
Qualcuno ha detto che ci sono fortune che gridano imbecille all’uomo
onesto. Naturalmente non sarà il caso di Cimoli, ma questo tipo di fortune è
troppo spesso sotto gli occhi di tutti e in particolare di coloro che veramente
non riescono ad arrivare alla fine del mese. Naturalmente gli stipendi d’oro
(che per altro tornano periodicamente a scandalizzare ma senza grandi
conseguenze) non influiscono certo sulle diseguaglianze sociali o
sull’impoverimento di un Paese (anche se
possono influire sui bilanci di società già zoppicanti), tuttavia diventano
l’emblema di un’ingiustizia, la spia di un malgoverno e, come tali, vanno
trattati. Tolstoj diceva che il ricco siede sulla schiena di un uomo
costringendolo a portarlo in giro, ma si dichiara disposto a tutto per
alleviare le sue sofferenze, tranne che scendergli dalla schiena. E un po’ il
ritratto del nostro universo globalizzato, del Primo Mondo che cavalca gli
altri, ma non solo, se si scopre che un milione e duecentomila newyorchesi,
ogni mese, deve scegliere se pagare
l’affitto o mangiare tutti i giorni.
“Il secolo XIX”, 5 gennaio 2007