L’ARCHIVIO DEL CAOS
L’archivio
del caos è un work in progress dell’artista Giuliano Galletta che consiste nel raccogliere
in appositi faldoni materiale vario (foto,manoscritti, ritagli, depliant,
inviti, piccoli cataloghi, libretti, cartoline, lettere, locandine, manifesti)
in modo del tutto
casuale, un disordine organizzato in
uno spazio prestabilito come lo stesso Galletta ha definito il suo lavoro sin
dagli anni Settanta. Ciò non esclude però che i faldoni siano dedicati ad
argomenti specifici di cui Galletta si è interessato nel corso degli anni (Muhammed Ali, i cosmonauti sovietici, le lottatrici di
wrestling, Buster Keaton). Larchivio del caos viene all’occasione esposto al pubblico
con una piccola performance che consiste nell’estrarre il materiale cartaceo
dai faldoni e incollarlo su supporti diversi (legno,cartone, plexiglas, album.,
quaderni, tela, iuta, vetro) di volta in volta.
Una
volta trasferito sul supporto il materiale non tornerà più nei faldoni ma avrà trovato
una nuova dimensione, come sezione o capitolo dell’Archivio del caos. È quello
che è accaduto alla casa-museo Asger Jorn di Albissola Marina in
occasione della mostra di Giuliano Galletta Archivio
del caos e e memoria dellI.S.
dove l’artista ha esposto (oltre a lavori storici e a due ambientazioni
inedite) fotocopie di documenti relativi all’Internazionale Situazionista.

Un’altra
modalità operativa dell’archivio del caos è quella di creare una situazione in
cui persone diverse sono invitate a contribuire alla creazione dell’archivio
stesso fornendo materiale a loro scelta o su un tema indicato da Galletta.
Nell’ottobre2006 al museo di arte contemporanea di Villa Croce a Genova il
pubblico era stato invitato a presentarsi all’happening La tavola di San Giorgio con una foto di
famiglia che veniva poi incollata su un tavolo da ping
pong. L’opera finale è rimasta nella collezione del
museo. Il 31 maggio 2007 al Teatro della Tosse in occasione del cd e dello
spettacolo di Gian Piero Alloisio Marilyn, Galletta
ha chiesto al pubblico presentarsi con materiale di qualsiasi tipo riferito
agli anni Settanta (foto, documenti, ritagli, volantini, tutto naturalmente in
copia, ma anche pensieri scritti per l’occasione) per dare vita all’opera Archivio del caos, i Settanta. Il
risultato di questo lavoro collettivo è stato poi presentato il 2 settembre
2007 al museo di Villa Croce nel corso di un altro happening a cui hanno preso
parte Alloisio, Gianni Martini, il coroDaneo e il gruppo Tuono che ha girato un video dal
titolo Dov’eri nel settembre 1977.
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